sabato, 11 aprile 2009

Il mezzo informatico vi stà stretto? Incontriamoci, ecco gli appuntamenti di Aprile:

Venerdì 24 aprile 2009 presso Il Bar Sotto il Mare (Ristorante - live music) in viale Roma 8 a Sestri Levante per la presentazione del romanzo Chiusi in Fabbrica

Domenica 19 aprile 2009 Giuliana Borghesani e i soci della associazione culturale Lupo della Steppa partecipano a "Letture in piazza" dalle ore 09.00 alle 20,00 durante la Primavera del libro di Villafranca

Venerdì 17 aprile 2009 presentazione di "Vie traverse" di Emanuele Delmiglio, con Claudio Gallo e Giampiero Dallemolle, ore 21.00 presso l'Auditorium comunale di Piazza San Francesco di Villafranca

Sabato 4 aprile 2009 Luisa e Lorenza Simonetti presentano "L'opera lirica in un percorso illustrato e musicato" alle 21,00 presso l'Auditorium comunale di Piazza San Francesco di Villafranca

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categoria:libri, letteratura, leggere, romanzi
venerdì, 16 gennaio 2009
Altro argomento che torna ciclicamente in diverse eMail. Prendo spunto dall'ultimo scambio di email su questo dilemma e chiedo il parere dei lettori di questo post. Per non nominare in modo specifico qualcuno, mi baso su fatti realmente accaduti e racconto la storia di un autore che scrive romanzi, racconti, qualche manuale e magari si è cimentato pure con un saggio.

Quando X iniziò a scrivere, decise assieme ad altri esordienti che si poteva definire "scrittore" solo chi aveva pubblicato un testo senza pagare di persona le spese di stampa.

Dopo un paio di anni, X iniziò a pubblicare e a guadagnare dei soldi con alcuni manuali, ma non gli sembrò di essere diventato uno scrittore, e cambiò idea decidendo che l'etichetta di "scrittore", poteva essere associata solo a chi pubblicava narrativa.

Trascorse un altro anno, e dopo aver rifiutato proposte di pubblicazione a rimborso spese e l'aiuto di sedicenti agenti letterari, pubblica il primo romanzo con una piccola casa editrice. Non deve pagare nulla, a parte i soldi del trasporto per raggiungere le città dove presentare il libro, ma alla fine le copie si vendono solo durante  le manifestazioni in mancanza di una distribuzione sufficiente e il signor X non riceve alcun compenso, anche se la piccola casa editrice, dopo aver messo fuori catalogo il libro, gli restituisce tutti i diritti d'autore. Alle presentazioni aveva notato l'interesse del pubblico, alcuni lettori gli avevano chiesto di firmare il libro, ma non si sentiva "scrittore" e allora cercò un pretesto per modificare i termini decisi in precedenza.

Gli venne in mente che non aveva mai vinto nessun premio letterario, e questo lo tenne al sicuro sino a quando un suo romanzo non arrivò finalista al premio Urania. La Mondadori pubblica solo il primo classificato, per gli altri nessun riconoscimento a parte la citazione, ma col terzo posto di un suo racconto al premio Oltrecosmo gli consegnarono una targa e la sicurezza di non essere uno "scrittore" iniziò a vacillare.

Essendo principalmente un appassionato lettore, tutti gli anni il signor X faceva volentieri il viaggio per andare alla fiera del libro di Torino. Mentre era in fila per pagare il biglietto con centinaia di persone davanti, gli si presentò l'opportunità ricercata: "Sarò "scrittore" solo il giorno che non dovrò fare questa file per entrare alla fiera". Già l'anno successivo, ricevette l'invito per presentare il libro di un amico ed entrò gratis, ma per i libri degli altri non contava. L'anno ancora seguente compilò il form di accredito on-line nonostante degli amici lo avessero avvertito che i controlli erano severissimi, però gli organizzatori gli mandarono a casa immediatamente l'invito per entrare gratuitamente senza fare la fila, ma forse non valeva ancora perché aveva compilato lui il form. L'anno seguente l'invitò arrivò automaticamente, e anzi da allora gli arriva tutti gli anni anche se offrono l'entrata gratuita solo per un giorno della settimana e l'ingresso ridotto gli altri, ma il signor X non aveva mai presentato un romanzo suo. L'ultimo anno è quello del grande balzo, con la presentazione a Torino del suo secondo romanzo pubblicato, perché non se la sente ancora di essere definito "scrittore" ora?

In realtà il termine "scrittore" lo ha trovato davanti al suo nome sulle locandine delle presentazioni dei libri alle quale partecipava come ospite e a volte come autore. Forse potrebbe essere  questa la risposta "scrittore" è un termine che possono usare solo gli altri nei nostri confronti. Eppure sia per l'associazione culturale, che per lettura incrociata, ricevo numerose eMail da autori esordienti e una buona metà di loro non esita a definirsi scrittore e chiama "opera" il suo libro, forse sono io che sbaglio.

Test finale: siete bloccati su una astronave ad anni luce dalla terra, da soli senza alcuna possibilità di rientro, continuereste a scrivere nonostante la certezza che nessuno vi leggerà mai?

Per considerare un altro interessante punto di vista, leggete anche l'articolo di Massimo Acciai sull'argomento: http://www.galassiaarte.it/Chi_e_davvero_uno_scrittore.html anche con lui avevo scambiato qualche parere via eMail.

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categoria:scrivere, libri
giovedì, 18 dicembre 2008

Ecco i dati raccolti sul romanzo preferito: Lisa segnala: Cime tempestose (1847) di Emily Brontë e anche Ogni cosa è illuminata (2002) di Jonathan Safran Foer. Nicola indica il racconto di Stephen King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank (1982), ma come romanzo lungo indica: Lo scherzo (1969) di Milan Kundera. Per Marco  Fanteria dello spazio (1959) di Robert Heinlein.  Marco (2) L'idiota (1868) di Fëdor Dostoevskij, Pastorale americana (1997) di Philip Roth e anche Le correzioni (2001) di Jonathan Franzen. Roberto, che ammette di non essere un gran lettore, mi parla della collana Lupo solitario (1984) formata da 28 "librogame" di Joe Dever. Per Marco (3) il romanzo migliore è La trilogia della Fondazione(1951-52-52) di Isaac Asimov.  Per Mirko Il giovane Holden (1951) di Jerome David Salinger.  Roberto (2) che ama i gialli, non riesce a segnalare meno di 4 romanzi: Il filo del rasoio (1944) di W. Somerset Maugham, La donna in bianco (1859) di Wilkie Collins, L'uomo al rovescio (1999) di Fred Vargas (Frédérique Audouin-Rouzeau) e L'ombra del vento (2001) di Ruiz Zafón Carlos. L'unico italiano, e l'unica segnalazione tramite questo Blog viene dalla Mary: Il deserto dei Tartari (1940) di Dino Buzzati, segnalazione che condivido.

Riepiloghiamo i dati: tra i libri pubblicati prima del 1900 troviamo i grandi classici scritti da Brontë, Collins e Dostoevskij. E' del 1940 il libro di Buzzati, l'unico italiano nella lista, seguito dai romanzi di MaughamSalinger (la storia di Holden andava molto di moda qualche tempo fa). Degli anni '50, probabilmente il periodo migliore della fantascienza, troviamo i grandi romanzi di Heinlein e Asimov, seguiti da un libro di Kundera del '69. Interessante la segnalazione di Dever che ammetto, non avrei mai considerato, e avanzando in tempi più moderni emerge King con un racconto dell'82, e arrivano gli anni '90 con Vargas e Roth. Scritti dopo il 2000 i libri citati di Franzen, CarlosFoer.

Altro dato, solo una segnalazione via Blog (ringrazio la Mary, ho trovato interessanti le recensioni dei libri che ha messo sul suo Blog), mentre gli altri hanno preferito discuterne a voce o via eMail. Proviamo ancora per qualche settimana, fatemi sapere se vale la pena di tenere aperto questo spazio. 

Spero che queste segnalazioni possano essere utili, da parte mia ho già comperato e iniziato due dei romanzi segnalati che non avevo ancora letto.

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categoria:libri, racconti, letteratura, leggere, classici, romanzi
lunedì, 08 dicembre 2008

Anche questo post nasce da alcune mail scambiate in questi giorni. Sembriamo essere tutti d'accordo che prima di scrivere bisognerebbe leggere, purtroppo oltre a degli ottimi libri, lì fuori c'è anche tanta carta sprecata.

Vi invito a segnalare il romanzo che vi è rimasto nel cuore, da parte mia, potendone citare uno, indico: Cecità, di José Saramago.

L'inizio è perfetto, sembra di vedere il semaforo rosso e le macchine in coda, allo scattare del verde tutti si muovono, ma una macchira rimane ferma proprio in mezzo alla carreggiata. Le altre la schivano, qualcuno urla. Che cosa è successo? Semplicemente l'autista non ci vede più, e immediatamente entriamo nella storia, che piano piano si allarga, sino a ritrovarci in un mondo buio dove nessuno vede più.

Lo stile di Saramago potrebbe lasciare perplessi, mi permetto di affermare che l'assenza di puteggiatura non mi convince, ma nonostante questo, il romanzo è uno dei più belli che abbia mai letto.
La motivazione del premio Nobel che è stato assegnato a Saramago nel 1998 spiega bene:
"who with parables sustained by imagination, compassion and irony continually enables us once again to apprehend an elusory reality"

Il sito Web della nostra associazione culturale raccoglie centinaia di recensioni e segnalazioni di libri, per una rapida ricerca si può iniziare dall'indice delle recensioni.

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categoria:libri, letteratura, leggere, classici, romanzi
venerdì, 28 novembre 2008

Questo è un altro argomento di cui spesso si discute tra autori, riassumo il contenuto di alcune eMail scambiate in proposito.
Se invece di pensare alla storia da scrivere fate un passo indietro, troverete che alla base c'è un'idea. Ecco, mi piace partire da lì, quando ho un'idea cerco di scoprire quale sia il mezzo migliore per divulgarla (ammesso che la si voglia rendere pubblica).
Potrebbe essere un racconto, una lettera, una poesia, un saggio, un manuale, un film, un quadro, una scultura...
ovviamente non abbiamo la padronanza di tutti questi mezzi d'espressione e dobbiamo accontentare di scegliere tra i pochi a nostra disposizione.
Supponendo che l'idea si possa esprimere tramite una breve storia, sceglieremo il racconto, ecco che troviamo ancora il racconto in prima persona, in terza, al presente o al passato, usando molti dialoghi o descrivere quello che accade. Sino ad ora ho sempre trovato il modo "ideale" per raccontarla, raramente è anche capitato di iniziare un racconto in un modo per accorgermi presto che non era quello giusto.

Voi come vi regolate? Aggiungete qui sotto i vostri commenti.

postato da: associazioneLdS alle ore 16:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:scrivere
sabato, 15 novembre 2008

Nei post precedenti abbiamo visto come potrebbe essere la risposta ad una email di quelli che chiedono consigli prima di iniziare a scrivere. Spesso però, ci contattano dopo aver scritto qualche cosa. Se fosse il vostro primo racconto in assoluto, potrebbe essere utile:

1) Rileggerlo dopo aver lasciato passare qualche giorno, e chiedersi: C'è una storia oppure si tratta del resoconto di una banale giornata qualunque? Qualcuno che non mi conosce, potrebbe ritenere interessante questa storia?

2) Sistemare la punteggiatura, gli accenti, gli spazi, cercate gli errori magari aiutandovi con il programma di elaborazione testi che state usando.

3) Farlo leggere ai vostri amici, può essere un buon inizio. se siete troppo timidi saltate il punto 3 e andate al 4...

4) Inviarlo a Lettura incrociata è un servizio gratuito, dove rimanete anonimi al commentatore che leggerà il vostro scritto. E' diviso in diverse sezioni, se contattate la sezione fantascienza, ditemi di aver letto questo post.

5) Superati i primi ostacoli, potreste anche inviarcelo. Nella sala "narrativa" ospitiamo molti racconti di autori esperti, ma spesso troverete bellissimi racconti di esordienti.
Non inseriamo tutti i tesi ricevuti: dovete possedere i diritti sul racconto, deve esserci una storia scritta bene e il soggetto deve essere adatto a un pubblico generale, ma se avete seguito i passi indicati sopra, le probabilità che il testo sia adatto a noi sono molto elevate. La nostra associazione, è spudoratamente dalla parte degli autori, quindi non state cedendo alcun diritto a parte quello di rendere pubblico il vostro lavoro.

6) Aspettate i commenti dei lettori, sperando che il racconto non passi inosservato e che dalla sezione "proposti" passi presto in quella dei "segnalati".

Questo potrebbe essere uno dei tanti modi per iniziare, potete contattarci tramite il sito dell'associazione, o scrivere qui sotto i vostri commenti.

postato da: associazioneLdS alle ore 15:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:scrivere, racconti, lettura incrociata
sabato, 08 novembre 2008

Grazie per le risposte, riepilogando i commenti ricevuti, prima di iniziare a scrivere si potrebbe:

Avere in mente che cosa  da scrivere
non lo avevo menzionato prima, perché questo problema non capita con gli autori che ci contattano per avere consigli, ma quando riceviamo i testi.
Tra i racconti inviati per la biblioteca Web dell'associazione leggo raramente storie senza contentuto, capita molto più spesso che mi siano segnalate dai commentatori del servizio “Lettura Incrociata” (dove gestisco la sezione racconti di fantascienza). Se l'argomento vi interessa possiamo discuterlo più avanti.

Il ripasso o lo studio, in taluni casi, della grammatica italiana
e solo dopo, eventualmente, decidere di violare le regole.

Leggere per capire come scrivono gli autori esperti

e se proprio volete imparare, prima di spendere dei soldi in corsi di scrittura creativa potete comperare il libro che ho suggerito nel post precedente.

L'ultimo commentatore ha chiesto:
quanti grandi scrittori hanno appreso la loro arte seguendo un corso di scrittura creativa?
Ammetto subito di non averne mai seguito uno e quindi non posso giudicarli, parlando in giro con chi li organizza sento citare alcuni autori, ma non so se sia vero.
Lascio la parola ai soci dell'associazione e a chiunque abbia esperienza o qualche commento sull'argomento.

postato da: associazioneLdS alle ore 09:15 | Permalink | commenti
categoria:scrivere, corsi scrittura, lettura incrociata
domenica, 02 novembre 2008

Inauguro questo Blog col primo post che tratta dell'argomento che sembra essere più di interesse ai visitatori della nostra biblioteca web www.steppa.net

Molti autori più o meno esordienti chiedono consigli su come scrivere, sui corsi di scrittura creativa e altri argomenti di questo genere che magari tratteremo più avanti. Chiarendo che non vogliamo dare consigli e al massimo possiamo esprimere il nostro punto di vista, spesso mandiamo delle risposte molto simili, e di solito i punti fondamentali sono sempre i seguenti tre:

1) Iniziamo subito controcorrente: vi piace scrivere e non sapete come iniziare? prima di iscrivervi ai corsi di scrittura creativa perché non comperate il libro: "Consigli per un giovane scrittore" non solo spiega con chiarezza le regole fondamentali, ma offre una panoramica dei vari modi di espressione narrativa (inclusi teatro e cinema) che sono utili anche per chi scrive. Si trova con facilità negli scaffali delle librerie.

2) L'altro punto che sembra scontato è di leggere tutta la narrativa possibile e quando si incontra un romanzo che piace, basta tornare indietro e cercare di capire quali sono i meccanismi che lo hanno reso interessante.

3) Ultimo punto, dopo aver capito gli standard e studiato gli stili degli altri, potete anche violare le regole ma sempre con la consapevolezza di quello che state facendo.

Voi siete d'accordo? Che cosa ne pensate?

Emanuele Cassani  
Associazione culturale
"Lupo della steppa" 
www.steppa.net    

postato da: associazioneLdS alle ore 15:06 | Permalink | commenti (5)
categoria:scrivere, libri, racconti, letteratura, romanzi